Con aria di gran sussiego mi viene spiegato che non c'è nessuna camera a nome mio......ma come, non è possibile, ho chiamato la sera prima.....controllano, io devo aspettare. Minuti preziosi scivolano via, mi sembra che da un momento all'altra potrei perdere il controllo, sono le 9.15..... Finalmente, scusandosi mi dicono che effettivamente la prenotazione c'era ma hanno dovuto mettere in camera con me una collega e per qualche motivo il nome che appare è il suo. Va bene, qualsiasi cosa ma lasciatemi andare! Dalla sala dove si tiene il seminario chiamano in quel momento la hall cercandomi, devo affrettarmi al meeting, sono in ritardo vergognoso. Entro trafelata e mi trovo davanti una decina di ragazze bellissime, truccate e pettinate alla perfezione, profumate e scioccate nel vedermi in queste condizioni. Chiedo scusa mi siedo e non apro bocca fino alla pausa pranzo quando riesco a correre in camera, lasciare il bagaglio, lavarmi e prepararmi a modino! Il seminario è fantastico come ogni volta, la sera si va in splendidi ristoranti e si sta in buona compagnia fra colleghe. E' domenica pomeriggio e finisce tutto, saluti, baci e abbracci e si torna a casa. Scendo al garage e prendo l'auto. Adesso so che è facilissimo arrivare al Bay Bridge, mi basta uscire da Nob Hill. Meglio chiedere per sicurezza al custode. Questo furbacchione mi dice:"E' facilissimo, alla porta giri a sinistra, due blocchi giri a destra, sempre dritto, arrivi al ponte"
Wow, facile davvero! Parto, arrivo alla porta e leggo un bel cartello "NO LEFT TURN". Ma come divieto di girare a sinistra, io devo girare a sinistra!!! Dietro di me ho già due macchine, una mi suona, devo girare a destra.....e perdermi di nuovo in questa città!
Cerco in tutti i modi di mantenere il senso di orientamento ma dopo un po', troppi divieti di svolta mi fanno desistere, sono nel bel mezzo del traffico delle 17.00, guido guido finché, non ci posso credere, sono di nuovo in Mason Street, prima di una lunga fila di macchine, consapevole che quando mi troverò in cima il semaforo diventerà rosso. Infatti ROSSO.
In quel momento sono calma, ma così calma che mi vien da ridere, non provo nemmeno a ripartire, scendo dall'auto, gli automobilisti dietro cominciano a suonare il clacson....mi giro, li guardo, gli mostro il dito medio e mi incammino....dove non lo so ma cammino, lasciando la macchina a bloccare il traffico.
Passano un paio di minuti e vedo uno dei miei amatissimi poliziotti in moto, sta dando delle multe, sta scrivendo. Mi avvicino e gli dico:"Salve agente, queste sono le chiavi della mia macchina. Sta bloccando il traffico al semaforo laggiù, su Mason Street". Lo vedo ancora, solleva gli occhiali, afferra le chiavi e dice :" Non ci credo..."
" Oh sì, ci puoi credere eccome" gli rispondo.
Lui va e mi porta la piccola Mazda, dopo di che mi confessa che mi porterebbe pure a casa, ma essendo in servizio, si limiterà a scortarmi al ponte. Bello mio, grazie!
Alla fine arrivo a casa sana e salva e questo aneddoto finirà anche alla stazione di polizia di Stockton!
Dopo qualche tempo torneremo a San Francisco Claudio ed io, e lui mi farà vedere che salire Mason Street è possibile, anzi forse facile.
Arriviamo e, sorpresa, non si sale più, si scende, punto!
Da allora gli amici raccontano che dopo la mia visita a San Francisco, la polizia ha cambiato il senso di marcia della suddetta strada!
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Non posso crederci.... Giancarla "so ancora drio ridar" ....troppo forte! Un abbraccio
RispondiEliminadonna avventurosa, e che bello avere sempre tuo marito dalla tua parte e... non solo lui a quanto pare, anche l'intera polizia in moto di san francisco... ahahahah, certo ne hai da raccontare e questa e' stata proprio divertente.
RispondiEliminami immagino la faccia quando hai visto che hanno cambiato il senso di marcia...
ma è vero...oppure è un film? incredibile...che avventura!!! un bacione Lory
RispondiEliminauna curiosità: poi hai guidato altre volte a S.Francisco?
RispondiEliminaNon sarà sempre così, ma dal tuo racconto la polizia americana esce con una "fulgida" reputazione :o)