Il preside Perin dell'Istituto di Agraria di Colle Umberto, chiama personalmente per offrire a Claudio un posto di insegnante........non potevamo crederci, finalmente saremmo stati una famiglia, indipendenti.
Mio suocero ci accompagna da un mobiliere amico e ci compra una bella cucina color carta da zucchero ed una camera da letto in palissandro, che è pure un legno pregiato!
In due e due quattro facciamo i bagagli e ce ne andiamo, dopo aver trovato un piccolo appartamento in un piccolo condominio. Pagavamo 40.000 Lire di affitto e ricordo che lo stipendio di Claudio era di circa 300.000 Lire, compresi gli assegni familiari,inferiore a quello del bidello!
Stiamo lì per qualche mese ma poi l'eccesso di muffa e di umidità ci fa scappare, abbiamo però la fortuna di trovare un appartamento enorme, sopra la collina di Colle U. C'è un terrazzo che gira tutto intorno alla casa, ci sono tre camere da letto più uno studio, due bagni, cucina con cucinino ed un salone che non apriremo mai per mancanza di mobili! L'affitto è di 60.000 Lire.
Abbiamo tanti amici, colleghi di Claudio con cui passiamo tante domeniche facendo escursioni in montagna, grigliate, feste inventate al momento. In tutto ciò il piccolo Silvio, bimbo buonissimo, è la mascotte della compagnia, ce lo portiamo dappertutto. Non passano tanti mesi e ci rendiamo conto che lo stipendio non è sufficiente. Claudio ed il suo amico Tita Fadelli decidono di affittare uno stallone e cominciano a svezzare vitelli per conto di un grosso allevatore di bovini. Nel frattempo viene offerto a Claudio di insegnare in una scuola serale, tre sere a settimana. Fra i biberon per i vitellini, una gita con gli amici ed un numero imprecisato di ore di scuola, decidiamo di avere un altro bambino, la vita ci sorride, è rosa, un bel rosa vivo!
Detto fatto, neanche il tempo di togliere i pantaloni e sono incintissima, nell'aprile 1977 nascerà la sorellina speriamo, di Silvietto.
Ricordo con tenerezza quel periodo, Claudio che esce alle 6.00 tutte le mattine, torna a casa puzzolente di letame ed inavvicinabile, si fa la doccia, beve un caffè e scappa a scuola, spesso ha lezione anche il pomeriggio. Prima di cena i vitellini hanno ancora bisogno di mangiare, è così che l'odore di letame prende il posto dell'arbre magic nello studio che diventa il suo spogliatoio. Dopo cena, veloce veloce, a far scuola ai contadini in un paese vicino. Io, dal canto mio, ho gli ormoni impazziti, pretendo di andare a ballare con mio fratello e faccio capricci. Lui sopporta. Ci vediamo troppo poco, non sono più così felice.
Al quarto mese di gravidanza ci pensa la nausea continua e la gastrite a raffreddare i miei bollenti spiriti, sto male, sempre. Poco dopo comincio ad avere dei problemi che mi costringono a letto per il resto della gravidanza. Per mia fortuna Silvio è buono e bravo, mamma e papà portano rifornimenti alimentari una volta a settimana quando vengono a trovarci e troviamo una brava signora che viene tutte le mattine a far da mangiare e dare una pulita. Ricordo che nel 76 c'era una crisi economica importante, non c'era carburante, si girava a targhe alterne e quando finiva il gasolio in casa erano dolori perché non se ne trovava. Passo con Silvio una piccola parte della mia gravidanza a casa dei miei genitori per questo motivo, noi eravamo al freddo. Siamo coccolati da mamma, papà, fratello e nonna. Sto come una principessa naturalmente.
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| Enrico a tre mesi |
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| A Calalzo in vacanza |






Cara Giancarla, vorrei dire tante cose, ma mi fermo, e dico! Ci verrebbe che tutte le famiglie conservassero nel cuore i suoi meravigliosi ricordi come sai farlo tu!!!
RispondiEliminaBuon fine settimana cara amica, un abbraccio forte accompagnato da un sorriso.
Tomaso
siete bellissimi!!!!!!!! e la tua storia mi piace molto, sai raccontarla bene e ci fai rivivere i tui stati d'animo...sei proprio brava, un bacione e buon fine settimana Lory
RispondiEliminaormai sono un'affezionata lettrice, mi piacciono i tuoi racconti, ed il fatto di ricordare così tante cose e' bello ed importante, si vede che hai tutto nel cuore
RispondiEliminaaspetto la prossima puntata
Cara Giancarla, ho già detto su fb come la penso ....ed è tutto vero ....non basta "scrivere" bisogna farlo con sentimento e tu ce lo metti, dovresti pubblicare come libro.....davvero! e ti prego scrivi il seguito......la tua vita mi fa sognare e mi fa venire anche qualche lacrimuccia ....so già che è finito tutto bene, siete assieme, siete a Malta un posto incantevole e avete ancora tante avventure davanti ma è bello sapere come ci siete poi RIUSCITI ad arrivare fin li ..una abbraccio grande Ari
RispondiEliminaVedi come sono apprezzati i tuoi racconti? E anche altri parlano di "libro" :o))
RispondiEliminaComunque continuiamo ad inseguirci....in quel periodo passavo tutte le vacanze a Tai, e a Calalzo ho preso la patente nell'estate del 77.
Siete proprio tutti belli in famiglia! E che bella famiglia!
Questa tua passeggiata sul viale dei ricordi è Meravigliosa perché parla della vostra vita, dove gioie e problemi si intersecano ed è quello che accade nella realtà di ognuno di noi e... chi descrive la propria vita tutta rose e fiori sicuramente sogna ad occhi aperti.
RispondiEliminaUn bacio Dolcezza.
Morena